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Nella classifica dei piatti più costosi del mondo ci sono cibi che normalmente costano poco: hot dog, sandwich, birra, frittata… e
pizza.
L’hot dog super costoso è composto di fegato d`oca, tartufo, filetto e "pretzel" (pane intrecciato e impastato con farine di prima qualità direttamente importato dalla Germania). Questo hot dog costa circa 69 dollari (un prezzo esorbitante se pensate ad un normale hot dog che costa appena 2 dollari). E la pizza?
Qui il prezzo lievita vertiginosamente, se pensiamo ad una margherita che mediamente costa, in Italia, 5-6 euro. La più costosa è la Luigi XIII, del pizzaiolo Renato Viola, del valore di ben 12.000 dollari, circa 10mila euro. Il suo prezzo è dovuto all’eccellenza degli ingredienti: caviale, aragosta, formaggi prelibati e pure il sale dell`Australia.
Ma, ricordiamo, nella storia recente della pizza ci sono stati altri casi di pizze costosissime e gourmet: pensiamo al caso di Nino’s
bellissimo, locale di New York sempre affollato, gestito da Mr. Nino Selimaj, titolare di ben quattro locali gettonatissimi.
La pizza qui non è roba da ragazzi o da famiglie parsimoniose: in menu è possibile scegliere ingredienti selezionati e prelibati, come aragosta del Maire, quattro varietà diverse di caviale, uova di salmone, panna acida francese (la “Creme Fraiche”), erba cipollina ed un pizzico di salsa rafano come condimento. Una pietanza dalla farcitura sublime quanto “salata”, per la quale sborsare almeno 1000 dollari, a volerla gustare intera, 125 dollari a volersi accontentare di una fragrante, sublime, ma davvero scarsa fetta. Sicuramente questa non è una pizza da tutti i giorni, è un piatto da grande occasione, che va ordinata almeno 24 ore prima.
Non è solo la Grande Mela a proporre pizze lussuose condite con cibi pregiati e rari che si fondono con l’impasto di questo cibo (ex) povero. Prendiamo il caso di Margo’s a Malta, dove il pizzaiolo Giovanni Staiano e Claude Camilleri hanno inventato una ricetta da 1.800 €, una pizza fuori dall’ordinario dove il tartufo bianco si arricchisce (è proprio il caso di dirlo) di foglie d’oro purissimo da 24 carati.
Parlando di pizze extra elaborate, non possiamo dimenticare la Royal di Domenico Crolla, titolare di diversi locali a Glasgo.
La Royal fu venduta all’asta on line per 4500 euro. A renderla così fuori dal comune è la ricerca di ingredienti estremamente costosi, il famoso Don Perignon del ‘58, il Remy Martin Cognac Louis VIII da 1,300 sterline a bottiglia abbinato all’aragosta, Vodka e Martini con pregiato salmone scozzese e così via, il tutto decorato e ricoperto di sottili scaglie d’oro, completamente commestibili.
13/07/2012
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