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Stop alla licenza fiscale per la vendita di alcolici
Dal 2026 basta la comunicazione al SUAP
Dal 1° gennaio 2026 per ristoranti, pizzerie, bar e pubblici esercizi arriva una semplificazione amministrativa di rilievo: non sarà più necessario richiedere la licenza fiscale per la vendita e somministrazione di bevande alcoliche né presentare la denuncia di attivazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
La novità è introdotta dal Decreto Legislativo 28 marzo 2025, n. 43, che modifica l’articolo 29 del Testo Unico delle Accise (D.Lgs. n. 504/1995), intervenendo in modo diretto sugli adempimenti richiesti agli operatori del settore Horeca.
Con il nuovo assetto normativo, l’obbligo fiscale relativo alla vendita e somministrazione di prodotti alcolici – inclusi vino, birra e liquori – sarà assolto esclusivamente tramite la comunicazione di avvio attività presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP). Sarà infatti il SUAP a trasmettere automaticamente la documentazione agli Uffici delle Dogane competenti, eliminando qualsiasi ulteriore passaggio diretto a carico dell’esercente.
Si tratta dell’ultimo passaggio di un percorso normativo avviato nel 2017. La Legge 7 agosto 2017, n. 124 aveva già previsto l’eliminazione dell’obbligo di denuncia per i pubblici esercizi, ma la disposizione era stata successivamente superata con il Decreto-Legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito nella Legge 28 giugno 2019, n. 58, che aveva reintrodotto l’adempimento. Negli anni successivi l’Agenzia delle Dogane aveva chiarito che la SCIA presentata al SUAP potesse valere come denuncia ai sensi del TUA, ma restava comunque necessario il rilascio della licenza fiscale e il pagamento dell’imposta di bollo.
Dal 2026, invece, la licenza fiscale viene definitivamente soppressa. Con la sua eliminazione scompare anche l’imposta di bollo collegata al rilascio del titolo autorizzativo, generando un duplice beneficio: riduzione degli oneri amministrativi e contenimento dei costi per le imprese.
Per ristoratori e titolari di pizzerie, soprattutto in fase di avvio o ampliamento dell’attività, la riforma rappresenta una concreta semplificazione gestionale. L’accentramento della procedura nel canale SUAP consente una gestione più lineare delle pratiche, minori rischi di errori formali e una riduzione dei tempi burocratici.
In un contesto in cui efficienza operativa, controllo dei costi e digitalizzazione dei processi amministrativi sono elementi strategici per la competitività, l’eliminazione della licenza fiscale per la vendita di alcolici si inserisce come intervento coerente con le esigenze evolutive del comparto ristorazione e pizzeria.
20/02/2026
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