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Il valore delle donne nel mondo Horeca

Accoglienza, passione e leadership: intervista a Marzia Buzzanca

 

news.jpgNel panorama della ristorazione, la figura femminile sta emergendo sempre più come un elemento fondamentale, portatrice di creatività, passione e attenzione al dettaglio. La sua presenza non solo arricchisce questo mondo di nuove prospettive, ma rappresenta anche un passo importante verso l’uguaglianza di genere e la valorizzazione delle competenze femminili. Anche perché la ristorazione è un settore a forte trazione femminile: del milione e mezzo di addetti che operano nel mondo della ristorazione fuoricasa, secondo le ultime stime la maggioranza è donna 60%. Una maggioranza che merita, per tutta una serie di ragioni di avere una maggiore attenzione.
Accoglienza e ospitalità, cortesia ed empatia, senso di cura e valorizzazione dei rapporti umani basterebbero questi valori per affermare che il settore della ristorazione e dell’ospitalità e la donna sono fatti l’uno per l’altro, le due facce della stessa medaglia. Ma nella realtà questi valori non trovano riscontro, almeno nei numeri. Infatti nel settore del fuoricasa, dove le donne rappresentano oltre il 60% della forza lavoro, la loro presenza si concentra ancora prevalentemente in ruoli esecutivi: pensiamo alle addette di sala, alla reception o alla cucina. Spesso queste posizioni sono a part-time e caratterizzate da salari inferiori rispetto ai colleghi uomini. Nel settore dell’Horeca la leadership femminile è quasi assente: solo il 28-30% delle imprese è guidato da donne, e la loro rappresentanza nelle posizioni manageriali di alto livello resta purtroppo marginale. Un paradosso evidente in un settore che dell’accoglienza ha fatto la propria bandiera.  Ma c’è un dato ancora più preoccupante: il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum stima che con il ritmo di crescita attuale, ci vorranno ancora 123 anni per raggiungere la parità di genere a livello globale. Giunto alla sua 19a edizione e basato su dati provenienti da 148 economie, il Global Gender Gap Report registra un divario al 68,8%. L’Italia passa dall’87° posto del 2024 all’85° di quest’anno. Poca roba, anzi nulla.  Nel mondo della ristorazione e dell’ospitalità, la strada verso la piena parità è ancora lunga e tortuosa.
Strada lunga e tortuosa, dobbiamo accorciarla e renderla più agevole, le donne sono una risorsa fondamentale in tutti i settori, ma nella ristorazione fuoricasa di più, ne discutiamo con una donna che ha fatto della ristorazione la propria vita e la propria missione: talento, passione, professionalità, lei è un’apprezzata maestra pizzaiola e sommelier oltre che docente e formatrice, Marzia Buzzanca alla quale abbiamo chiesto di tracciarci una sorta di scenario.

Marzia secondo la tua esperienza, le tue conoscenze, qual è il ruolo attuale delle donne nel settore della ristorazione in Italia e come è cambiato nel tempo?
«Il ruolo attuale nel settore della ristorazione della donna come basi non è cambiato affatto nel senso che la figura di una donna è quasi sempre fondamentale in un ristorante: è accoglienza, presenza, sala, compiti pratici ed è sempre più richiesta news-2.jpgin queste sfere. È cambiato invece nelle competenze: si sono ampliate per fortuna verso la sfera imprenditoriale e gestionale quella che un tempo era più dedicata all’uomo anche se abbiamo ancora molta strada da fare perché, se parliamo di numeri, ad esempio i premiati con la stella Michelin sono 3.300 uomini e solo 169 sono donne; quest’anno sono 385 uomini e solamente 3 donne, quindi ahimè devo pur dirlo è un mondo ancora abbastanza maschilista e quindi noi donne abbiamo ancora molto da fare».

Le donne impegnate nell’Horeca a qualsiasi livello, possono certamente contribuire a ridefinire gli standard di qualità e innovazione, ma come, quali leve attivare, quali i punti di forza che le donne mettono in campo?
«Per quanto riguarda i punti di forza che le donne apportano nella ristorazione credo che i vantaggi di una donna in un’impresa ristorativa sono certamente le prospettive empatiche, sono motori d’ispirazione per altre donne, quindi accrescono i numeri di donne che vogliono intraprendere questo mestiere, sono più capaci di creare ambienti più accoglienti quindi accrescono i numeri dei clienti, sono più attente ai dettagli a volte invisibili e sono più abili nella comunicazione in un’impresa costruita da un uomo e, in un’impresa costruita da un uomo quasi sempre dietro c’è una donna che incentiva o che riempie lacune là dove manca qualcosa. Questo l’ho notato soprattutto nelle aziende di famiglia: quando si racconta di ristoranti importanti che hanno fatto una grande strada c’è sempre uno chef che ringrazia anche una sorella, una moglie, una figlia quindi la figura femminile si dimostra fondamentale in questo settore».

Marzia, una donna che ha saputo superare grandi difficoltà per affermarsi nel suo lavoro, non si è mai arresa e con la forza dei suoi sentimenti, delle sue passioni ha saputo superare momenti anche tragici. E quindi a chi se non a lei possiamo chiedere quali sono le difficoltà che le donne devono affrontare nel mondo del fuoricasa, come possono news-3.jpgsuperarle? 
«È una domanda molto delicata, ma sono della teoria che non c’è evoluzione senza la verità quindi sarò sincera: in qualsiasi regione io sia stata, nord, sud o centro Italia lo scoglio più grande da superare è la mentalità, aggiungerei abbastanza antica, che l’uomo è superiore alla donna quindi che la donna ha meno voce in capitolo e quindi una sorta di inferiorità, chiamiamola così e non ho nessun dubbio nel dichiararlo purtroppo, perché ovviamente, parlando per le mie esperienze, su quello che mi sono ritrovata spesso per cui combattere, fanno la differenza solo i grandi, ed intendo i grandi veramente, che sono quelli di livello altissimo a livello professionale e sono quasi sempre grandi anche a livello umano, quindi loro non trovano la differenza nella donna e sanno come trattarla e mettersi alla pari con grande rispetto; quel target li è veramente l’uomo che sa stare accanto ad una donna, una professionista».

Insomma gli uomini devo fare la loro parte, da uomini. Ma a parte questo fattore dirimente, come le donne possono superare gli ostacoli più ardui? 
«Con la perseveranza da parte delle donne, l’autocontrollo, con rigore e molto amore, l’amore ci contraddistingue, non dimentichiamo mai di avere sempre molto rispetto nel farci rispettare, ecco… una cosa molto importante è non perdere mai il rispetto reciprocamente».

news-4.jpgMa andiamo sul pratico Marzia, allora metti che ora hai di fronte a te, in una delle tue masterclass, delle ragazze, giovani donne che si approcciano a questo settore, meraviglioso, va detto, e allora quali consigli darebbe a loro in virtù della sua esperienza e della sua professionalità? Ecco almeno 3 consigli.
«I consigli che mi sento di dare alle donne che vogliono intraprendere questa strada ristorativa fuori casa sono gli stessi che darei ad un uomo, ossia: scegliete questo lavoro solo se lo amate veramente, sviluppate una mentalità positiva e resiliente perché il nostro lavoro è il più bello del mondo e non ci sono dubbi, ma va intrapreso solo se si possiede un’infinita passione e abbiate la consapevolezza che intraprendendo questa strada dovrete affrontare sfide, sacrifici e molte, molte rinunce anche a livello personale, di vita privata.
Poi dovete sviluppare una propria filosofia ed identità riconoscibile, perché è molto importante rappresentare noi stessi, poi lavorate bene nella rete comunicativa e relazionale e che sia utile ad un messaggio vero e non costruito, perché solo le cose vere durano nel tempo. Vorrei anche aggiungere un quarto consiglio anche se me ne avete chiesti solamente 3: ampliate i vostri ruoli sempre, avere più competenze e conoscere appieno più sfere che compongono il lavoro della ristorazione può essere sempre utile, ed aiuta a muoverci a 360° nel nostro mondo che è in continua evoluzione, È molto importante che si capisca che bisogna evolversi in continuo e per fare questo, bisogna stare al passo e stare al passo vuol dire studiare, studiare di continuo e sperimentare, solo così si cresce, con l’evoluzione.
Il nostro mondo è in continuo cambiamento, anche il pubblico cambia e di conseguenza noi dobbiamo sempre avere un passo attuale, senza dimenticare le basi che sono tradizionali che hanno costruito sin dall’inizio questo mondo, però con una modernità che ci fa stare a passo con i tempi».

 

Articolo tratto da Pizza&core collection n 125


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24/11/2025

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