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Passione e Professionalitą le parole chiave di Michelangelo Sparapano

news.jpgLa sensibilità verso i piatti, il rispetto per gli ingredienti e la meticolosità nelle preparazioni sono i capisaldi della sua cucina. Parliamo dello Chef Michelangelo Sparapano, classe 1989, Pugliese doc, che ha fatto della sua passione il suo successo professionale.
È specializzato nel food-design e appassionato di food-photography: assieme al suo team composto da professionisti e videomaker, realizza shooting fotografici per menù ristorativi e aziende di prodotti alimentari. Oltre ad essere uno stimato chef, protagonista fra gli altri de “La prova del cuoco” su Rai1, gestisce un’agenzia di consulenza nel settore culinario con la quale supporta le aziende, stimolando l’inventiva e migliorando i loro prodotti alimentari con focus commerciale. Professionista a 360°, Michelangelo Sparapano, ha deciso di raccontarsi in questa intervista.

Quando nasce la tua passione per la cucina e cosa ti ha fatto decidere di vivere della tua passione?
«Sin da piccolo ho avuto il desiderio di intraprendere questo percorso, una sorta di vocazione, difficile da spiegare non avendo familiari impegnati nel mio stesso settore».

news-2.jpgQuali sono state le maggiori difficoltà che hai affrontato nel tuo percorso professionale?
«Le difficoltà non sono state poche, ma ho maturato grande spirito di adattamento e, soprattutto, motivazione. Per restare fedele a me stesso, ho rinunciato molte volte a collaborazioni aziendali o collaborazioni con altri colleghi che purtroppo non rispecchiano il mio stile di lavoro accademico, preciso e professionale, fin troppo maniacale. Ecco, forse una delle difficoltà maggiori è stata proprio questa: quella di avere incontrato delle persone legate troppo al denaro e poco alla passione, superficiali nel lavoro e poco accademiche, amanti del divertimento o della bella vita e poco innamorate del mondo culinario».

Oltre ad essere chef, offri un servizio di consulenza professionale per l’avviamento, il cambio o il miglioramento delle attività culinarie. Quando incontri i ristoratori quali paure cogli, soprattutto in questo periodo di crisi?  
«Da sempre ho puntato ad un servizio di consulenza e food strategy, dando possibilità ad aziende di nascere sin da subito con un concept ben preciso creando  menù strategici, studiati su misura. Mi occupo anche di risolvere problemi - che accomunano la maggior parte degli imprenditori - standardizzando il più possibile il lavoro e soprattutto fornendo consigli per abbattere il rischio di impresa. Infine, mi occupo di Food Marketing e di ricerca e sviluppo, creando prodotti nuovi per le industrie oppure trovando la chiave di volta per esaltare un prodotto. Cosa che solo uno chef esperto in marketing come me può fare».

news-3.jpgCome deve affrontare un ristorante la crisi e l’aumento del tasso di inflazione?
«Nel momento di crisi un’attività di ristorazione deve investire, affidandosi a veri esperti del settore, a veri consulenti di ristorazione e non a semplici cuochi che aggiungono al loro nome la parola consulting pensando che l’esperienza in cucina o gli anni passati in essa possano essere sufficienti per poter praticare l’attività di consulente.

 
Ma veniamo a noi, con cinque suggerimenti per la ristorazione:
1. Se avete una attività di ristorazione e credete nel vostro progetto, fermatevi un attimo e chiedetevi se quello che volevate ottenere è quello che oggi effettivamente avete, e se non è così, non esitate a chiedere l’aiuto di persone esperte;
2. Un’azienda produttrice di prodotti che finiscono in mercati Horeca o GDO molte volte si appiattisce con le idee. Importante è il re-marketing, cioè la creazione di nuovi prodotti in linea con le richieste di mercato e con nuove esigenze da soddisfare; fondamentale è la promozione dei prodotti stessi dell’azienda produttrice tramite mezzi social, eventi fieristici, dimostrazioni o corsi di formazione;
3. La formazione è un aspetto imprescindibile: sempre meno professionisti si incontrano ormai nelle cucine, ma credere nelle risorse che si hanno e farle crescere è sempre la soluzione migliore;
4. Identificarsi nel mercato, sempre! Cercando qualcosa che si noti, qualcosa che è molto apprezzato, qualcosa che vi renda diversi dal dirimpettaio;
5. Comunicare, far sapere al mondo intero costantemente che voi esistete, fatelo con mezzi tradizionali o innovativi, come volete purché non smettiate mai di farlo».

 

 

Articolo tratto da Pizza&core Colletion n 114
per sfogliarlo clicca qui


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03/01/2023

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