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I Panini della Rinascita

«Hai mai visto un panino? È un abbraccio dove gli ingredienti stanno vicini (loro possono già da ora). E noi? Noi abbiamo realizzato un sogno. Insieme». Questa frase sintetizza perfettamente “I Panini della Rinascita - il menu di una nuova unità d’Italia”, il progetto lanciato da Accademia del Panino Italiano per supportare la riapertura delle attività durante le delicate fasi di post-lockdown.

Nata il 2 giugno con 40 locali, distribuiti in ogni angolo d’Italia, l’operazione si propone di riportare alla ribalta un’espressione must del made in Italy, il panino, e di coinvolgere un numero sempre più alto di partecipanti, tra imprese alimentari e del food service. Concretamente si tratta di replicare uno stesso menù in tutti i locali “paninari” d’Italia seguendo il fil rouge di 5 parole comuni, emerse in seguito a un brain storming lanciato ai titolari degli esercizi commerciali e da Accademia, assieme a Guido Bosticco (docente di scrittura creativa all’Università di Pavia, ideatore del progetto). MAI VISTO, ABBRACCIO, VICINI, NOI, IL SOGNO sono le parole scelte per i nomi dei 5 panini che, da Avola ad Aosta, costituiranno il “menu della Rinascita”. E il concetto che emerge si intuisce già a un primo sguardo: una tempesta ci ha travolti, ma sapremo reagire e ne usciremo vincenti a patto di combattere INSIEME. Nessuna concorrenza, dunque, ma unità di intenti e solidarietà muovono tutti i locali “paninari” nella direzione di una sorta di nuova unità d’Italia, territoriale e emozionale.

“Questo progetto ci emoziona e coinvolge molto, speriamo di raggiungere ogni locale italiano per dar loro voce, speriamo anche di costituire un caso esemplare, cioè replicabile, in altri settori, della ristorazione e non. Attraverso questo grande movimento stiamo ridisegnando qualcosa che esprime un nuovo senso di unità d’Italia e… siccome ci piace sognare in grande, speriamo che questa notizia raggiunga perfino il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”, spiega Barbara Rizzardini, Direttrice della Fondazione Accademia del Panino Italiano. Ciascun nome è interpretato da un panino realizzato in base alla creatività degli esercenti e fortemente legato al territorio, così da diventarne testimone. Infatti a ogni parola-simbolo segue la localizzazione. Il Panino MAI VISTO, che indica il senso di sorpresa e la positività nel cambiamento, si declinerà in un “MAI VISTO A AVOLA” che certamente sarà diverso, per interpretazione dal “MAI VISTO A TRENTO”. L’ABBRACCIO indicherà ingredienti diversi che stanno bene assieme e, anche in questo caso, sarà interessante scoprire come funziona un “ABBRACCIO DI POLIGNANO A MARE” rispetto all’ “ABBRACCIO DI GENOVA”. Il Panino “VICINI” invece costituisce un’eccezione, in questo caso infatti si cita (e si utilizza) un ingrediente di un territorio confinante, col quale – magari - ci si sente storicamente in competizione: ad esempio un locale di Brescia potrà titolare il suo panino “VICINI DI BERGAMO”. Il panino “NOI” è un panino grande e generoso nelle proporzioni, che si possa dividere/condividere con gli altri e certamente “NOI DI CAGLIARI” avrà un gusto diverso e altrettanto irresistibile di “NOI DI BRINDISI”. Il panino IL SOGNO sarà… il sogno del cliente del momento, che chiede una variazione della ricetta originaria, sognata dall’esercente, magari su uno specifico desiderio o ricordo gustativo maturato nei mesi di reclusione.

Accademia del Panino Italiano non si è limitata a consegnare le 5 parole del menu (e tutti i materiali di comunicazione coordinati: logo, vetrofania e menu), ha anche creato un “Disciplinare indisciplinato” per dare alcune indicazioni, anche divertenti, sulla preparazione e sul servizio con i quali vengono proposti questi panini, sempre nel segno dei valori-guida fondativi del progetto. L’iniziativa è supportata da un piano di comunicazione multimediale che prevede la pubblicazione di un libro, con tutte le ricette e le storie personali che le hanno create, e la realizzazione di un video i cui attori sono gli stessi 40 “pionieri” che con la loro voce e le tante inflessioni diverse, creeranno un messaggio d’insieme di fiducia, speranza, allegria e voglia di ricominciare.
Per partecipare al progetto, scrivere a: info@accademiapaninoitaliano.it. Aggiornamenti sui partecipanti su sito e social di Accademia del Panino Italiano.

 

fonte e foto www.gastronauta.it




30/06/2020

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