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La ristorazione nell’era degli smartphone e tablet

ristomarketin.jpgPer tutti gli amanti della buona cucina e per tutti coloro i quali non riescono a non usare il proprio smartphone, oggi esistono migliaia di APPs (applicazioni per smartphone e tablet) dedicati al mondo della ristorazione.
Infatti, se negli ultimi anni c’è stato il boom d’internet visto da PC, da oggi le ricerche sulla rete internet saranno fatte sempre di più da smartphone e tablet, quindi in mobilità.
Ma il sito del tuo ristorante è ottimizzato mobile? Cioè è navigabile da smartphone e tablet? Sei presente nella miriade di APPs che permettono di prenotare un tavolo a prezzi scontati?

 

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Alcune APPs
Infatti, sono tante le APPs ad offrire servizi di prenotazione, di promozione e di vendita tramite dispositivi mobili che aggregano tanti ristoranti, suddivisi per genere di cucina, per località, etc. Per citarne solo alcuni nomi: RestaurantFinder, Quandoo, Restopolis, Misiedo, Mytable, Cibando, Restalo, oppure più specificatamente per la consegna della pizza come Justeat e l’italianissima PizzaNow.
Ma esistono, tantissime altre soluzioni tecnologiche che permettono di restare al passo con i tempi. Ad esempio, esiste la carta dei vini o il menù digitale, cioè un menù su tablet. Un progetto del genere è stato avviato, ormai da qualche anno, dalla startup tutta italiana “Wineamore” e che riguarda specificatamente la carta dei vini e la gestione della cantina direttamente su iPad.
Altra tecnologia, molto usata tramite gli smartphone e tablet, sono i QR Code. I QR Code sono quei quadratini a contrasto nero-bianco che vedete spesso stampati su etichette, volantini, etc etc: permettono di accedere con lo smartphone e il tablet, in ristomarketin-3.jpgmaniera immediata, una pagina internet, una email, un video, etc.
In particolare, il QR Code permette l’interazione tra il mondo cartaceo e quello multimediale. È una porta di accesso a contenuti aggiuntivi che, per la loro natura digitale, non troverebbero spazio sulla carta e che invece arrivano, via web, direttamente sullo schermo del telefonino. Un esempio è quello di seguito. Se provate a scansionare con un reader di QR (una APP specifica) dal vostro smartphone, potrete vedere tutti i miei profili social.

Attenzione al passaparola (word of mouth)
Se in passato il passaparola era visto come lo strumento di marketing per eccellenza, oggi i clienti sono sempre più informati grazie all’uso dei canali social e delle ricerche su Google. Spesso quando ci si ritrova in una città nuova, per vacanza o per lavoro, come succede nell’ambito alberghiero, anche nella ristorazione, si chiede un parere alla rete ed ai canali social. Infatti, oggi, è di uso comune leggere le recensioni degli altri ma anche di lasciare delle recensioni, quindi scrivendo un commento del ristorante di turno. Sia chiaro che il locale può essere recensito anche se il ristorante non ha un proprio sito web.

Come dobbiamo comportarci?
È importante tenere sotto controllo il “word of mouth”, quindi il passaparola che c’è sulla rete e nei canali social. In particolare, monitorare costantemente la rete per capire e conoscere qual è la reputazione del proprio locale.
Un grosso portale, famoso in tutto il mondo per le recensioni, senza fare il nome, sta iniziando a ricevere denunce su denunce da titolari di ristoranti ed altri esercizi commerciali. L’esempio classico, è stato di un locale che ha ricevuto 4 recensioni, tutte negative, nell’arco di un paio di mesi. Sicuramente è poco plausibile una cosa del genere. Perché? Perché se una persona ha avuto una brutta esperienza una prima volta in un determinato ristorante, forse andrà una seconda volta (ma è proprio difficile), ma una cosa è certa: sicuramente non metterà mai più piede nello steso locale. Quindi è formalmente impossibile che la stessa persona possa “recensire” negativamente lo stesso ristorante per quattro volte.

Conclusioni
Quindi per decidere quale sia la soluzione o le soluzioni migliori da scegliere per il proprio ristorante bisogna considerare tanti fattori. Dalla posizione del proprio locale, la tipologia di target a cui ci si rivolge, i livelli dei servizi offerti, etc., etc. ma soprattutto dal budget a disposizione. In ogni caso, anche la piccola pizzeria d’asporto può dotarsi di tutte le soluzioni presenti sul mercato.

 

di-paola.jpgDomenico Di Paola - www.dipaola.eu
È un ex-pizzaiolo e per tanti anni si è occupato di formazione. Negli ultimi anni si sta occupando anche di sviluppare progetti e soluzioni aziendali di mobile marketing e social media. Ha pubblicato con l’editore Franco Angeli il libro sul Mobile Marketing Immobiliare.
Per la ristorazione, in generale, si occupa di consulenza e supporto attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, ad esempio con il progetto QRmenu (www.qrpass.it) ed ARwine (www.arwine.it). Più in generale sviluppa APPs con la propria società (www.nezwork.it). Il suo motto è: “Crediamo molto nelle nuove tecnologie… e ci riteniamo gli artigiani delle APPs”.


15/10/2014

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